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feb 11

La settimana scorsa i ragazzi di Tuxradar hanno messo a confronto in alcuni ambiti le prestazioni di Ubuntu 8.10, Windows Vista SP1 e Windows 7 Build 7000 (beta).

Incuriosito dai risultati, ho voluto svolgere anch’io un test simile sulla mia macchina, un notebook DELL Inspiron 6400, mettendo però a confronto Windows Server 2008 (basato su Windows Vista SP1), configurato per uso desktop, e Ubuntu 8.10, entrambi in versione x86 a 32 bit.

La configurazione usata:
- notebook DELL Inspiron 6400;
- CPU Intel Core 2 Duo T7200 @2GHz;
- memoria RAM 2GB @667MHz Kingston;
- hard disk SATA 320GB Western Digital 7200RPM;
- scheda video ATI Mobility Radeon x1400 con 128MB di VRAM dedicata.

I sistemi operativi:
Windows Server 2008 SP1, filesystem NTFS, aggiornato all’11 Febbraio 2009 e senza alcun software aggiuntivo: niente firewall, niente antivirus, niente antispyware (Windows Defender disabilitato).

Ubuntu 8.10 Linux kernel 2.6.27-11, filesystem EXT3, Gnome 2.24.1, aggiornato all’11 Febbraio 2009 e senza alcun software aggiuntivo.

I software utilizzati per i test:
- SuperPI 1.1e;
- The GIMP 2.6.3;
- Audacity RC 1.3.7 + lame 3.98;

Risultati:
Calcolo del numero PI greco a 4 milioni di cifre:
Windows Server 2008 SP1 ———-> 2′ 24″
Ubuntu 8.10 ———————–> 1′ 50″

Copia da disco USB a HD interno di una cartella di 2.39GB, contenente 2430 file.
N.B: Il disco esterno USB è stato formattato prima in EXT3 per il test con Ubuntu e in NTFS, poi, per quello con Windows.

Windows Server 2008 SP1 ———-> 2′ 21″
Ubuntu 8.10 ———————–> 1′ 28″

Applicazione del filtro “Chiarore sfumato” di GIMP 2.6.3 su un’immagine JPEG di 8533×6400 pixels (3881 KB)

Windows Server 2008 SP1 ———-> 55″
Ubuntu 8.10 ———————–> 37″

Codifica traccia audio di 30min in MP3 @128Kbps con Audacity 1.3.7 (lame 3.98)
Windows Server 2008 SP1 ———-> 3′ 13″
Ubuntu 8.10 ———————–> 2′ 51″

Per carità, con questo test non voglio asserire la superiorità prestazionale di Ubuntu 8.10, anche perché sicuramente ci saranno delle applicazioni che su Windows vanno più veloci, però le differenze che ho potuto riscontrare sulla mia configurazione sono sicuramente significative, non credete? ;-)

In ogni caso, Windows Server 2008 SP1 risulta essere il sistema operativo di Microsoft più performante in questi test, superando il vincitore del precedente benchmark da me svolto: Windows Server 2003.

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feb 07

Dopo poco meno di due mesi dal rilascio della versione per sistemi Intel/AMD a 32 bit, è stata pubblicata oggi la versione a 64 bit di Linux Mint 6 “Felicia”, la popolare distribuzione irlandese, basata su Ubuntu, che include di serie i codec audio/video, il plugin Adobe Flash e Sun Java. E sono proprio quest’ultimi due a rappresentare la novità più rilevante della nuova versione a 64 bit di Linux Mint 6: entrambi sono infatti nativi a 64 bit e questo significa che sarà possibile finalmente utilizzare Firefox a 64 bit senza appoggiarsi a nspluginwrapper, con ovvi benefici in termini di risorse occupate.

Linux Mint 6 x86_64 porta con sé tutte le novità già introdotte a Dicembre dalla sua gemella a 32 bit, vale a dire la nuova versione dell’ambiente desktop GNOME 2.24.1, Linux kernel 2.6.27 e X.Org 7.4.

Potete scaricare la nuova versione di Linux Mint 6 x86_64 dai seguenti mirror:
http://ftp.heanet.ie/pub/linuxmint.com/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://mirrors.cytanet.com.cy/linux/mint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://cesium.di.uminho.pt/pub/linuxmint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://mirror.sov.uk.goscomb.net/linuxmint.com/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://ftp.heanet.ie/pub/linuxmint.com/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://ftp.klid.dk/ftp/linuxmint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://ftp.cc.uoc.gr/mirrors/linux/linuxmint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso

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gen 25

Vi è mai capitato di essere costretti a reinstallare Windows e a dover perdere il menù di avvio di Grub che permette di scegliere se avviare linux o Windows? Beh, immagino di sì.
In questi casi non è ovviamente necessario reinstallare daccapo la nostra distribuzione linux preferita, ma è sufficiente ripristinare il boot loader Grub, attraverso una procedura molto semplice in cui l’unica cosa richiesta è avere una distribuzione linux live (ovvero che si avvi direttamente da CD, tipo Ubuntu).

Come fare:
Bene. Supponiamo di avere a disposizione proprio un CD di Ubuntu.
Avviate il PC con Ubuntu e aspettare che arrivi al desktop. Andate ora sul menù “Applicazioni”–>”Accessori” e scegliete la voce “Terminale”.
Digitate sudo grub e premete invio. Ora, se non ci ricordiamo a che numero di partizione è quella “root”, digitiamo find /boot/grub/stage1 e ci verrà restituito un valore del tipo (hd0,1), dove, al posto di 0 e 1, ci saranno i numeri che identificano l’hard disk e la partizione.
Siamo arrivati alla fine: ora, tutto quello che dovremo fare sarà digitare root (hd0,1) – al posto di 0 e 1 mi raccomando mettete i numeri che vi ha restituito il comando find - e quindi setup (hd0), ovviamente, anche qui al posto dello 0, dovete mettere il numero dell’hard disk che vi ha indicato il comando find.

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gen 22

Ubuntu è una distribuzione linux, finanziata e sostenuta da Canonical Ltd di Mark Shuttleworth, che nel corso degli ultimi anni sta diventando sempre più popolare, tanto che per alcuni ormai Linux corrisponde ad Ubuntu.
L’ultima versione 8.10, tuttavia, eredita dalle precedenti una caratteristica alquanto fastidiosa ed inutile: il famigerato beep di sistema, emesso dallo speaker del PC, quando si termina la sessione di lavoro oppure quando si ripete per più del dovuto il tasto “delete” nel terminale.
Come potrete facilmente immaginare, usare Ubuntu in queste condizioni in luoghi particolari come le Biblioteche, può essere anche imbarazzante.

Vediamo quindi come porre fine a questa fastidiosa caratteristica, è molto semplice:
- aprite un terminale, dal menù “Applicazioni” –> “Accessori”
- digitate il seguente comando:
echo “blacklist pcspkr” | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist

Dopo aver digitato la vostra password utente, dal prossimo avvio non avrete più il temuto beep di sistema.
Se invece siete già arrivati al limite della sopportazione e volete sin da subito eliminarlo, ricordatevi di digitare subito dopo anche questo comando:
sudo modprobe -r pcspkr

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