preload
feb 07

Dopo poco meno di due mesi dal rilascio della versione per sistemi Intel/AMD a 32 bit, è stata pubblicata oggi la versione a 64 bit di Linux Mint 6 “Felicia”, la popolare distribuzione irlandese, basata su Ubuntu, che include di serie i codec audio/video, il plugin Adobe Flash e Sun Java. E sono proprio quest’ultimi due a rappresentare la novità più rilevante della nuova versione a 64 bit di Linux Mint 6: entrambi sono infatti nativi a 64 bit e questo significa che sarà possibile finalmente utilizzare Firefox a 64 bit senza appoggiarsi a nspluginwrapper, con ovvi benefici in termini di risorse occupate.

Linux Mint 6 x86_64 porta con sé tutte le novità già introdotte a Dicembre dalla sua gemella a 32 bit, vale a dire la nuova versione dell’ambiente desktop GNOME 2.24.1, Linux kernel 2.6.27 e X.Org 7.4.

Potete scaricare la nuova versione di Linux Mint 6 x86_64 dai seguenti mirror:
http://ftp.heanet.ie/pub/linuxmint.com/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://mirrors.cytanet.com.cy/linux/mint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://cesium.di.uminho.pt/pub/linuxmint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://mirror.sov.uk.goscomb.net/linuxmint.com/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://ftp.heanet.ie/pub/linuxmint.com/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://ftp.klid.dk/ftp/linuxmint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso
http://ftp.cc.uoc.gr/mirrors/linux/linuxmint/stable/6/LinuxMint-6-x64.iso

Tagged with:
gen 26
Tab Protezione in XP Pro

Tab "Protezione" in XP Pro

Windows XP è stato il primo sistema operativo di Microsoft, a larga diffusione, basato sulla cosiddetta tecnologia NT, che – tra le altre cose – consente di gestire i permessi di file e cartelle.
Questa funzionalità, tuttavia, è presente soltanto sulla versione Professional attraverso il tab “Protezione”, raggiungibile dalla finestra “Proprietà”; le altre, la Home Edition e la Media Center Edition, ne sono invece prive.
Questa mancaza rende molto complicato l’uso del computer con un account limitato, in quanto, anche se entrassimo come utente amministratore, non potremmo comunque impostare i privilegi di accesso e scrittura di determinate cartelle e file.

Per fortuna, esiste un piccolo programma gratuito che ci consente di superare facilmente questa limitazione.
Se volete avere a disposizione il tab “Protezione” sulla vostra copia di XP Home Edition o XP Media Center Edition, dovrete scaricare FileSecPatch (mirror) e quindi avviarlo.

Una volta aperto, tutto quello che dovrete fare sarà cliccare sul pulsante “Install Patch”: la modifica è istantanea e non necessita di riavvio. Se volete, invece, ripristinare tutto come prima e disattivare il tab “Protezione”, fate click su “Remove Patch”.

FileSecPatch in esecuzione

FileSecPatch in esecuzione

Tagged with:
gen 25

Vi è mai capitato di essere costretti a reinstallare Windows e a dover perdere il menù di avvio di Grub che permette di scegliere se avviare linux o Windows? Beh, immagino di sì.
In questi casi non è ovviamente necessario reinstallare daccapo la nostra distribuzione linux preferita, ma è sufficiente ripristinare il boot loader Grub, attraverso una procedura molto semplice in cui l’unica cosa richiesta è avere una distribuzione linux live (ovvero che si avvi direttamente da CD, tipo Ubuntu).

Come fare:
Bene. Supponiamo di avere a disposizione proprio un CD di Ubuntu.
Avviate il PC con Ubuntu e aspettare che arrivi al desktop. Andate ora sul menù “Applicazioni”–>”Accessori” e scegliete la voce “Terminale”.
Digitate sudo grub e premete invio. Ora, se non ci ricordiamo a che numero di partizione è quella “root”, digitiamo find /boot/grub/stage1 e ci verrà restituito un valore del tipo (hd0,1), dove, al posto di 0 e 1, ci saranno i numeri che identificano l’hard disk e la partizione.
Siamo arrivati alla fine: ora, tutto quello che dovremo fare sarà digitare root (hd0,1) – al posto di 0 e 1 mi raccomando mettete i numeri che vi ha restituito il comando find - e quindi setup (hd0), ovviamente, anche qui al posto dello 0, dovete mettere il numero dell’hard disk che vi ha indicato il comando find.

Tagged with:
gen 22

Ubuntu è una distribuzione linux, finanziata e sostenuta da Canonical Ltd di Mark Shuttleworth, che nel corso degli ultimi anni sta diventando sempre più popolare, tanto che per alcuni ormai Linux corrisponde ad Ubuntu.
L’ultima versione 8.10, tuttavia, eredita dalle precedenti una caratteristica alquanto fastidiosa ed inutile: il famigerato beep di sistema, emesso dallo speaker del PC, quando si termina la sessione di lavoro oppure quando si ripete per più del dovuto il tasto “delete” nel terminale.
Come potrete facilmente immaginare, usare Ubuntu in queste condizioni in luoghi particolari come le Biblioteche, può essere anche imbarazzante.

Vediamo quindi come porre fine a questa fastidiosa caratteristica, è molto semplice:
- aprite un terminale, dal menù “Applicazioni” –> “Accessori”
- digitate il seguente comando:
echo “blacklist pcspkr” | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist

Dopo aver digitato la vostra password utente, dal prossimo avvio non avrete più il temuto beep di sistema.
Se invece siete già arrivati al limite della sopportazione e volete sin da subito eliminarlo, ricordatevi di digitare subito dopo anche questo comando:
sudo modprobe -r pcspkr

Tagged with:
gen 20

Con la diffusione della banda larga, i nostri computer sono ormai sempre connessi ad internet, per cui avere un buon antivirus installato è sicuramente il primo passo necessario per ridurre la possibilità di infezioni da virus e da malware in generale.

Tra i migliori antivirus Avira Antivir rappresenta sicuramente un’ottima scelta da molti anni, in quanto unisce ottime capacità di riconoscimento alla leggerezza in termini di memoria e risorse impegnate.
Di Antivir esiste anche una versione gratuita, la PE – Personal Edition, che è liberamente scaricabile ed installabile sui PC di casa (non è utilizzabile, quindi, in ambito produttivo).
Antivir PE utilizza lo stesso motore di riconoscimento della versione a pagamento, per cui questo ci consente di avere comunque un ottimo antivirus gratuito. A differenza della versione a pagamento, però, oltre ad avere alcune funzionalità in meno, ogni volta che aggiorna le definizioni dei virus, Antivir PE ci mostra una noiosa finestra PopUp pubblicitaria, che rimane aperta fin quando non la chiudiamo.

In questo articolo, vi spiegherò come eliminare questa finestra pubblicitaria e a rendere più discreto e trasparente il processo di aggiornamento.

Come bloccare la finestra pubblicitaria dopo gli aggiornamenti

Con Windows XP Home Edition:
avviate il computer in modalità provvisoria, premendo F8 all’avvio (prima che appaia il logo Windows);
entrate con privilegi di amministratore;
aprite “Risorse del Computer”, fate doppio click sull’icona dell’hard disk (generalmente C:), aprite la cartella “Programmi”, aprite la cartella “Avira”, aprite la cartella “AntiVir PersonalEdition Classic”, localizzate il file “avnotify.exe”, fate click con il tasto destro su di esso e scegliete “Proprietà”;
fate quindi click sul tab “Protezione” e poi su “Avanzate”;
ora fate click sul pulsante “Modifica”.
Si è aperta ora la finestra “Voci di autorizzazione per avnotify.exe”, quindi fate click su “Nega” sulla prima voce dell’elenco “Autorizzazioni” e premete “OK”.
Ripetete l’ultimo punto per tutti gli utenti presenti.

Con Windows 2000, XP Professional e Media Center Edition:
fate click sul pulsante “Start”, quindi scegliete “Esegui…”
digitate “secpol.msc” e fate click su “OK”. Si è aperta ora la finestra “Impostazioni protezione locale”.
Fate doppio click sulla voce “Criteri restrizione software”; quindi tasto destro del mouse su “Regole aggiuntive” e scegliete “Nuova regola percorso”.
Fate click sul pulsante “Sfoglia” ed individuate il programma “avnotify.exe” (si dovrebbe trovare all’interno di questo percorso: “C:\Programmi\Avira\AntiVir PersonalEdition Classic”). Ora, assicuratevi che il livello di protezione sia su “Vietate” e premete sul pulsante “OK” per terminare.
Non dovrebbe essere necessario riavviare.

La procedura per Windows Vista dovrebbe essere simile a quella per XP Pro (nella versione Business e Ultimate) o a quella di XP Home (se avete la Home Basic o la Home Premium).
Non avendo a portata di mano un PC con Vista, non posso verificare.

ATTENZIONE:
disattivare la pubblicità di Antivir, oltre ad essere una pratica poco corretta (il presente articolo vuole solo avere fini didattici), potrebbe vìolare la licenza d’uso del software.
Se volete evitare la pubblicità, vi invito ad acquistare la versione Premium di AntiVir.

Vediamo, ora, come attivare gli aggiornamenti in modalità “invisibile” (ovvero senza che appaia la finestra di progresso degli aggiornamenti).

Fate doppio click sull’icona di Antivir nell’area di notifica, per aprirlo;
fate click su “Administration” (nella colonna di sinistra della finestra);
fate click su “Scheduler”;
fate click con il tasto destro del mouse su “Daily Update”, quindi scegliete “Edit Job”;
fate click sul pulsante “Avanti”;
fate click sul pulsante “Avanti”;
fate click sul pulsante “Avanti”;
scegliete “Invisible” dal menu a tendina e, infine, fate click su “Fine” per terminare.

Tagged with:
gen 17

Il filesystem NTFS, introdotto ormai nel lontano 1993 con i sistemi operativi Windows NT, rappresenta una evoluzione consistente rispetto all’ormai sempre più inutilizzato FAT32, ma purtroppo non è ancora immune al problema della deframmentazione. Quest’ultima rappresenta un problema in termini di performance quando raggiunge livelli ragguardevoli. Per contrastare la deframmentazione, se non abbiamo intenzione di acquistare costosi ed ingrombranti pacchetti commerciali come Diskeeper, possiamo installare Buzzsaw-S, un programmino poco conosciuto ma non per questo non efficace e presente ormai da molti anni. Una volta installato, si occupa di deframmentare i file “al volo”, in maniera trasparente e senza richiedere l’intervento da parte dell’utente.

Per ulteriori dettagli, vi rimando al sito del produttore.

Qui, invece, il link per il download

Tagged with:
gen 12

Nella giornata di ieri ho confrontato le performance di Windows XP SP3 e quelle di Windows 7 Beta Build 7000, in alcune operazioni piuttosto frequenti nell’uso quotidiano del PC.

Oggi, mosso dalla curiosità per Windows Server 2003 R2 Standard Edition, ho voluto scaricare la versione trial e l’ho configurata in versione Workstation seguendo questa guida. Dopo aver installato gli stessi software e driver delle due configurazioni di ieri, ho voluto replicare il benchmark, per osservare come si comporta un sistema operativo progettato per un utilizzo Server in circostanze piuttosto domestiche.

Il risultato mi ha un po’ sorpreso: Windows Server 2003, infatti, è risultato più veloce in tutte le operazioni.

Ecco a voi i risultati (riporto anche quelli di XP SP3 e di Windows 7 come metri di paragone):

Codifica traccia audio di 30min in MP3 @128Kbps con Audacity 1.3.6 (lame 3.98)

  • Windows XP SP3 ——–————–> 3:36 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 3:47 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 3:30 minuti

Compressione in formato ZIP con 7-Zip 4.64 di una cartella di 1,29GB e contenente 23982 files

  • Windows XP SP3 ——————––> 5:22 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 6:27 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 5:07 minuti

Applicazione del filtro “Chiarore sfumato” di GIMP 2.6.4 su un’immagine di 8533×6400 pixels

  • Windows XP SP3 ————–——–> 0:54 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 0:55 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 0:54 minuti

Installazione di Safari 3.2.1 (senza iTunes e QuickTime)

  • Windows XP SP3 —————–—–> 00:13 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 00:14 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 00:09 minuti

Installazione di OxygenOffice 3.0

  • Windows XP SP3 ————–——–> 2:08 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 1:34 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 1:01 minuti

Calcolo del numero Pi greco a 4 milioni di cifre con SuperPI:

  • Windows XP SP3 ——————–> 2:26.157 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 2:25.066 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 2:24.137 minuti
Tagged with:
gen 11

Nei giorni scorsi un benchmark informale svolto da ZDNet ha mostrato come la futura versione di Windows, prevista per la fine dell’anno, sia molto veloce in quasi tutti i test eseguiti, battendo regolarmente sia Windows XP che Windows Vista.

Ieri, ho finalmente avuto anch’io la possibilità di scaricare Windows 7, e di provarlo sul mio portatile. Così, armato di buona pazienza e complice la cattiva giornata che mi ha indotto a restare a casa, ho voluto anch’io effettuare dei semplici benchmark casalinghi, per appurare la reale differenza in termini di performance tra XP SP3 e Windows 7 Build 7000, entrambi in versione x86_32 e con tutti gli aggiornamenti installati.

I test che ho eseguito ricalcano una tipica situazione di utilizzo reale del PC, pertanto ho usato GIMP per applicare un filtro, Audacity per codificare in MP3 una traccia audio e 7-Zip per comprimere una cartella.

La macchina sulla quale ho provato i due sistemi operativi è la seguente:

  1. Dell Inspiron 6400
  2. CPU Intel Core 2 Duo T7200 @2GHz
  3. Memoria RAM: 2 GB Kingston (2×1GB) @667MHz
  4. Scheda video ATI Mobility Radeon x1400 con 128MB di VRAM
  5. Hard disk Western Digital Scorpio Black WD3200BEKT 320 GB @7200RPM

Dopo aver installato e aggiornato i due sistemi operativi, ho installato i software che in genere uso sulla configurazione di tutti i giorni:

  1. AntiVir PE
  2. SpyBot Search&Destroy 1.6
  3. SuperFinder 1.5.3
  4. GIMP 2.6.4
  5. Audacity 1.3.6 Beta con DLL LameMP3 v.3.98
  6. 7-Zip 4.64

I risultati che ho ottenuto mi hanno un po’ sorpreso, anche perché ero molto fiducioso dopo aver letto il benchmark di ZDNet. Alla fine Windows 7, almeno sulla mia configurazione, non è risultato così veloce.

Codifica traccia audio di 30min in MP3 @128Kbps con Audacity 1.3.6 (lame 3.98)

  • Windows XP SP3 ——————–> 3:36 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 3:47 minuti

Compressione in formato ZIP con 7-Zip 4.64 di una cartella di 1,29GB e contenente 23982 files

  • Windows XP SP3 ——————–> 5:22 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 6:27 minuti

Applicazione del filtro “Chiarore sfumato” di GIMP 2.6.4 su un’immagine di 8533×6400 pixels

  • Windows XP SP3 ——————–> 0:54 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 0:55 minuti

Installazione di Safari 3.2.1 (senza iTunes e QuickTime)

  • Windows XP SP3 ——————–> 00:13 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 00:14 minuti

Installazione di OxygenOffice 3.0

  • Windows XP SP3 ——————–> 2:08 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 1:34 minuti

Alla fine, ho voluto anche provare a calcolare il numero Pi greco a 4 milioni di cifre con SuperPI e, anche qui, Windows 7 non ha ottenuto risultati brillanti:

  • Windows XP SP3 ——————–> 2:26.157 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 2:25.066 minuti

Insomma, a parte per la velocità nell’installare OxygenOffice, non posso parlare di Windows 7 con gli stessi toni entusiastici di ZDNet, in quanto dalle prove che ho effettuato Windows 7, seppur sia ancora allo stato di Beta pubblica e quindi soggetto a continui miglioramenti, ha disatteso le mie iniziali aspettative.

Nei prossimi giorni, comunque, continuerò l’esplorazione di Windows 7 (ho già segnalato un bug alla Microsoft: se si prova a spostare una cartella dal desktop alla cartella Program Files, il sistema dice che non è possibile effettuare l’operazione, perché la cartella è gia in uso da un altro processo).

A presto…

Tagged with: