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gen 29

Diskeeper Lite 9 è un ottimo deframmentatore gratuito distribuito da Intel e basato sul più completo Diskeeper 9, che però è a pagamento.

La versione Lite, qui proposta, si differenzia da quella commerciale per la mancanza di alcune funzionalità, come ad esempio la deframmentazione automatica in background, che però, tutto sommato, non le ritengo assolutamente indispensabili. Come spesso avviene per le versioni Lite, tuttavia, la versione gratuita di Diskeeper presenta una noiosa finestra pubblicitaria all’avvio, che ci invita a valutare ed eventualmente acquistare la versione più completa di Diskeeper.

Per fortuna, grazie agli strumenti integrati in Windows XP, nel modo del tutto analogo come fatto per Antivir PE, è possibile bloccare la pubblicità in Diskeeper Lite 9, rendendo l’uso del software ancora più piacevole.

Come fare:
La procedura si differenzia a seconda della versione di Windows XP che avete.

Con Windows XP Home Edition:
La versione Home Edition di Windows XP è priva della possibilità di gestire i permessi di accesso a file e cartelle dalla finestra “Proprietà”. Tuttavia, un piccolo programma gratuito, qui segnalato, vi permette di implementare tale importante funzione presente all’origine soltanto nella versione Professional.

Dopo aver applicato la patch suddetta, aprite “Risorse del Computer”, fate doppio click sull’icona dell’hard disk (generalmente C:), aprite la cartella “Programmi”, aprite la cartella “Executive Software”, aprite la cartella “Diskeeper”, localizzate il file “ShowHtml.exe”, fate click con il tasto destro su di esso e scegliete “Proprietà”;
fate quindi click sul tab “Protezione”;

assicuratevi che il gruppo “Administrators” sia selezionato, quindi impostate le opzioni come in figura:

e premere “Applica” e poi rispondere “Si” alla successiva domanda.

Con Windows 2000, XP Professional e Media Center Edition:
fate click sul pulsante “Start”, quindi scegliete “Esegui…”
digitate “secpol.msc” e fate click su “OK”. Si è aperta ora la finestra “Impostazioni protezione locale”.
Fate doppio click sulla voce “Criteri restrizione software”; quindi tasto destro del mouse su “Regole aggiuntive” e scegliete “Nuova regola percorso”.
Fate click sul pulsante “Sfoglia” ed individuate il programma “ShowHtml.exe” (si dovrebbe trovare all’interno di questo percorso: “C:\Programmi\Executive Software\Diskeeper”). Ora, assicuratevi che il livello di protezione sia su “Vietate” e premete sul pulsante “OK” per terminare.
Non dovrebbe essere necessario riavviare.

ATTENZIONE:
disattivare la pubblicità di Diskeeper Lite 9, oltre ad essere una pratica poco corretta (il presente articolo vuole solo avere fini didattici), potrebbe vìolare la licenza d’uso del software.
Se volete evitare la pubblicità, vi invito ad acquistare la versione Home Edition o Professional di Diskeeper.

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gen 29

Il Defrag integrato in Windows XP, raggiungibile da Start–> Tutti i programmi –> Accessori –> Utilità di sistema –> Utilità di deframmentazione dischi, è basato su una vecchia versione del rinomato software Diskeeper, uno dei migliori programmi di deframmentazione a pagamento per i sistemi operativi di Microsoft.

Oggi, tuttavia, esistono deframmentatori ben più evoluti e soprattutto più veloci, ma purtroppo quasi nessuno di questi supporta l’ottimizzazione di Windows, che viene effettuata ogni tre giorni rielaborando il file Layout.ini all’interno della cartella Prefetch. La deframmentazione dell’hard disk con un software che non tiene in considerazione le informazioni contenute all’interno del file Layout.ini, come ad esempio JKDefrag, Defraggler, IoBit SmartDefrag, etc, comporta un peggioramento delle prestazioni del computer in fase di avvio e di caricamento delle applicazioni.

Per superare questo problema, abbiamo due possibilità: continuare a deframmentare il disco con un software gratuito suddetto e poi forzare l’ottimizzazione digitando nel Prompt dei comandi (Start –> Tutti i programmi –> Accessori) la seguente istruzione: “Rundll32.exe advapi32.dll,ProcessIdleTasks” oppure scegliere sin da adesso un deframmentatore gratuito che supporti nativamente l’ottimizzazione di Windows, come ad esempio Diskeeper Lite 9, che è una versione ridotta ma perfettamente funzionante di Diskeeper 9.

Potete scaricare gratuitamente Diskeeper Lite 9 dal sito della Intel oppure più facilmente con l’ausilio di questo semplice file batch, che ho scritto per voi: scompattatelo e lanciate il file StartMe.bat se avete Windows XP a 32 bit oppure StartMe_for_x64.bat se usate Windows XP x64 Professional.

Importante: spesso su internet si trovano alcuni consigli sbagliati su come ottimizzare le prestazioni del computer. I più popolari sono quelli di cancellare periodicamente la cartella Prefetch, disabilitare l’aggiornamento della data di ultimo accesso del filesystem NTFS, impostare a valori superiori a 3 la variabile relativa al Prefetch nel registro di sistema, etc, etc. Se per caso avete applicato al vostro Windows queste leggende metropolitane, vi consiglio di leggere questo articolo per ripristinare i valori come in origine.

P.S:
se volete eliminare la pubblicità che Diskeeper Lite 9 ci propone automaticamente all’avvio, qui c’è scritto come fare. ;-)

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gen 26
Tab Protezione in XP Pro

Tab "Protezione" in XP Pro

Windows XP è stato il primo sistema operativo di Microsoft, a larga diffusione, basato sulla cosiddetta tecnologia NT, che – tra le altre cose – consente di gestire i permessi di file e cartelle.
Questa funzionalità, tuttavia, è presente soltanto sulla versione Professional attraverso il tab “Protezione”, raggiungibile dalla finestra “Proprietà”; le altre, la Home Edition e la Media Center Edition, ne sono invece prive.
Questa mancaza rende molto complicato l’uso del computer con un account limitato, in quanto, anche se entrassimo come utente amministratore, non potremmo comunque impostare i privilegi di accesso e scrittura di determinate cartelle e file.

Per fortuna, esiste un piccolo programma gratuito che ci consente di superare facilmente questa limitazione.
Se volete avere a disposizione il tab “Protezione” sulla vostra copia di XP Home Edition o XP Media Center Edition, dovrete scaricare FileSecPatch (mirror) e quindi avviarlo.

Una volta aperto, tutto quello che dovrete fare sarà cliccare sul pulsante “Install Patch”: la modifica è istantanea e non necessita di riavvio. Se volete, invece, ripristinare tutto come prima e disattivare il tab “Protezione”, fate click su “Remove Patch”.

FileSecPatch in esecuzione

FileSecPatch in esecuzione

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gen 20

Ad-Aware 2009 8.0 è la nuova versione del rinomato software anti-spyware di Lavasoft che, per festeggiare l’anniversario dei 10 anni, ha deciso di lasciare la versione Free completa di alcune caratteristiche che – normalmente – si trovano soltanto sulle versioni Plus e Pro, a pagamento.

Ecco le novità di Ad-Aware 2009 8.0:

* Rilevamento, rimozione e pulizia
* Novità! ! Ad-Watch Live! Basic : Protezione in tempo reale integrata
* Sistema di rimozione dei rootkit
* Novità! Ottimizzazione delle risorse del computer
* Novità! Lavasoft SmartSet
* Novità! Scansioni con profilo personalizzabile
* Novità! Scansione di unità esterne
* Novità! Scansione pin-point
* Completa integrazione con Windows Security Center
* Facile da scaricare, installare e utilizzare

Fonte: Lavasoft

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gen 20

Con la diffusione della banda larga, i nostri computer sono ormai sempre connessi ad internet, per cui avere un buon antivirus installato è sicuramente il primo passo necessario per ridurre la possibilità di infezioni da virus e da malware in generale.

Tra i migliori antivirus Avira Antivir rappresenta sicuramente un’ottima scelta da molti anni, in quanto unisce ottime capacità di riconoscimento alla leggerezza in termini di memoria e risorse impegnate.
Di Antivir esiste anche una versione gratuita, la PE – Personal Edition, che è liberamente scaricabile ed installabile sui PC di casa (non è utilizzabile, quindi, in ambito produttivo).
Antivir PE utilizza lo stesso motore di riconoscimento della versione a pagamento, per cui questo ci consente di avere comunque un ottimo antivirus gratuito. A differenza della versione a pagamento, però, oltre ad avere alcune funzionalità in meno, ogni volta che aggiorna le definizioni dei virus, Antivir PE ci mostra una noiosa finestra PopUp pubblicitaria, che rimane aperta fin quando non la chiudiamo.

In questo articolo, vi spiegherò come eliminare questa finestra pubblicitaria e a rendere più discreto e trasparente il processo di aggiornamento.

Come bloccare la finestra pubblicitaria dopo gli aggiornamenti

Con Windows XP Home Edition:
avviate il computer in modalità provvisoria, premendo F8 all’avvio (prima che appaia il logo Windows);
entrate con privilegi di amministratore;
aprite “Risorse del Computer”, fate doppio click sull’icona dell’hard disk (generalmente C:), aprite la cartella “Programmi”, aprite la cartella “Avira”, aprite la cartella “AntiVir PersonalEdition Classic”, localizzate il file “avnotify.exe”, fate click con il tasto destro su di esso e scegliete “Proprietà”;
fate quindi click sul tab “Protezione” e poi su “Avanzate”;
ora fate click sul pulsante “Modifica”.
Si è aperta ora la finestra “Voci di autorizzazione per avnotify.exe”, quindi fate click su “Nega” sulla prima voce dell’elenco “Autorizzazioni” e premete “OK”.
Ripetete l’ultimo punto per tutti gli utenti presenti.

Con Windows 2000, XP Professional e Media Center Edition:
fate click sul pulsante “Start”, quindi scegliete “Esegui…”
digitate “secpol.msc” e fate click su “OK”. Si è aperta ora la finestra “Impostazioni protezione locale”.
Fate doppio click sulla voce “Criteri restrizione software”; quindi tasto destro del mouse su “Regole aggiuntive” e scegliete “Nuova regola percorso”.
Fate click sul pulsante “Sfoglia” ed individuate il programma “avnotify.exe” (si dovrebbe trovare all’interno di questo percorso: “C:\Programmi\Avira\AntiVir PersonalEdition Classic”). Ora, assicuratevi che il livello di protezione sia su “Vietate” e premete sul pulsante “OK” per terminare.
Non dovrebbe essere necessario riavviare.

La procedura per Windows Vista dovrebbe essere simile a quella per XP Pro (nella versione Business e Ultimate) o a quella di XP Home (se avete la Home Basic o la Home Premium).
Non avendo a portata di mano un PC con Vista, non posso verificare.

ATTENZIONE:
disattivare la pubblicità di Antivir, oltre ad essere una pratica poco corretta (il presente articolo vuole solo avere fini didattici), potrebbe vìolare la licenza d’uso del software.
Se volete evitare la pubblicità, vi invito ad acquistare la versione Premium di AntiVir.

Vediamo, ora, come attivare gli aggiornamenti in modalità “invisibile” (ovvero senza che appaia la finestra di progresso degli aggiornamenti).

Fate doppio click sull’icona di Antivir nell’area di notifica, per aprirlo;
fate click su “Administration” (nella colonna di sinistra della finestra);
fate click su “Scheduler”;
fate click con il tasto destro del mouse su “Daily Update”, quindi scegliete “Edit Job”;
fate click sul pulsante “Avanti”;
fate click sul pulsante “Avanti”;
fate click sul pulsante “Avanti”;
scegliete “Invisible” dal menu a tendina e, infine, fate click su “Fine” per terminare.

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gen 17

Il filesystem NTFS, introdotto ormai nel lontano 1993 con i sistemi operativi Windows NT, rappresenta una evoluzione consistente rispetto all’ormai sempre più inutilizzato FAT32, ma purtroppo non è ancora immune al problema della deframmentazione. Quest’ultima rappresenta un problema in termini di performance quando raggiunge livelli ragguardevoli. Per contrastare la deframmentazione, se non abbiamo intenzione di acquistare costosi ed ingrombranti pacchetti commerciali come Diskeeper, possiamo installare Buzzsaw-S, un programmino poco conosciuto ma non per questo non efficace e presente ormai da molti anni. Una volta installato, si occupa di deframmentare i file “al volo”, in maniera trasparente e senza richiedere l’intervento da parte dell’utente.

Per ulteriori dettagli, vi rimando al sito del produttore.

Qui, invece, il link per il download

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gen 13

Una delle caratteristiche che ho sempre apprezzato delle interfacce KDE e GNOME è quella di avere la possibilità di lavorare su più aree di lavoro, ovvero su più desktop. Questa funzionalità, introdotta anche sui sistemi Mac a partire dalla versione Leopard di OS X, è particolarmente utile quando si ha l’abitudine di tenere tante applicazioni attive in background.

Immginiamo di avere una decina di programmi contemporaneamente caricati. L’immagine qui sotto rappresenta la Taskbar di Windows in questa situazione:

Ecco come si presenta la taskbar

Come possiamo notare dall’immagine, abbiamo una situazione critica e confusionaria, che rende meno agevole passare da una applicazione all’altra.

Per mantenere una taskbar più ordinata e meno affollata, possiamo installare VirtuaWin, che ci consente di gestire le finestre aperte in più desktop, rendendo possibile tenere le applicazioni di videoscrittura in un’area di lavoro, il browser web e il programma di posta elettronica in un’altra area, e così via. Il vantaggio che otteniamo è notevole, in quanto avremo più desktop ognuno con la sua taskbar, che mostra soltanto le finestre attive in quell’area. Inoltre, per conoscere l’area di lavoro al momento attiva, VirtuaWin installa una piccola icona sulla parte destra della taskbar, vicino all’orologio.

Una volta installato, avremo anche la possibilità di spostarci tra le diverse aree di lavoro semplicemente con una combinazione di tasti, configurabile a piacere.

VirtualWin è un software a sorgente aperto ed è quindi liberamente scaricabile dal sito dell’autore.

Il programma è estremamente parco di risorse (occupa 7MB di memoria RAM) e non appesantisce il sistema, per cui ne consiglio l’uso a tutti coloro che “soffrono” di taskbar affollate.

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gen 12

Nella giornata di ieri ho confrontato le performance di Windows XP SP3 e quelle di Windows 7 Beta Build 7000, in alcune operazioni piuttosto frequenti nell’uso quotidiano del PC.

Oggi, mosso dalla curiosità per Windows Server 2003 R2 Standard Edition, ho voluto scaricare la versione trial e l’ho configurata in versione Workstation seguendo questa guida. Dopo aver installato gli stessi software e driver delle due configurazioni di ieri, ho voluto replicare il benchmark, per osservare come si comporta un sistema operativo progettato per un utilizzo Server in circostanze piuttosto domestiche.

Il risultato mi ha un po’ sorpreso: Windows Server 2003, infatti, è risultato più veloce in tutte le operazioni.

Ecco a voi i risultati (riporto anche quelli di XP SP3 e di Windows 7 come metri di paragone):

Codifica traccia audio di 30min in MP3 @128Kbps con Audacity 1.3.6 (lame 3.98)

  • Windows XP SP3 ——–————–> 3:36 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 3:47 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 3:30 minuti

Compressione in formato ZIP con 7-Zip 4.64 di una cartella di 1,29GB e contenente 23982 files

  • Windows XP SP3 ——————––> 5:22 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 6:27 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 5:07 minuti

Applicazione del filtro “Chiarore sfumato” di GIMP 2.6.4 su un’immagine di 8533×6400 pixels

  • Windows XP SP3 ————–——–> 0:54 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 0:55 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 0:54 minuti

Installazione di Safari 3.2.1 (senza iTunes e QuickTime)

  • Windows XP SP3 —————–—–> 00:13 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 00:14 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 00:09 minuti

Installazione di OxygenOffice 3.0

  • Windows XP SP3 ————–——–> 2:08 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 1:34 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 1:01 minuti

Calcolo del numero Pi greco a 4 milioni di cifre con SuperPI:

  • Windows XP SP3 ——————–> 2:26.157 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 2:25.066 minuti
  • Windows Server 2003 -————> 2:24.137 minuti
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gen 11

Nei giorni scorsi un benchmark informale svolto da ZDNet ha mostrato come la futura versione di Windows, prevista per la fine dell’anno, sia molto veloce in quasi tutti i test eseguiti, battendo regolarmente sia Windows XP che Windows Vista.

Ieri, ho finalmente avuto anch’io la possibilità di scaricare Windows 7, e di provarlo sul mio portatile. Così, armato di buona pazienza e complice la cattiva giornata che mi ha indotto a restare a casa, ho voluto anch’io effettuare dei semplici benchmark casalinghi, per appurare la reale differenza in termini di performance tra XP SP3 e Windows 7 Build 7000, entrambi in versione x86_32 e con tutti gli aggiornamenti installati.

I test che ho eseguito ricalcano una tipica situazione di utilizzo reale del PC, pertanto ho usato GIMP per applicare un filtro, Audacity per codificare in MP3 una traccia audio e 7-Zip per comprimere una cartella.

La macchina sulla quale ho provato i due sistemi operativi è la seguente:

  1. Dell Inspiron 6400
  2. CPU Intel Core 2 Duo T7200 @2GHz
  3. Memoria RAM: 2 GB Kingston (2×1GB) @667MHz
  4. Scheda video ATI Mobility Radeon x1400 con 128MB di VRAM
  5. Hard disk Western Digital Scorpio Black WD3200BEKT 320 GB @7200RPM

Dopo aver installato e aggiornato i due sistemi operativi, ho installato i software che in genere uso sulla configurazione di tutti i giorni:

  1. AntiVir PE
  2. SpyBot Search&Destroy 1.6
  3. SuperFinder 1.5.3
  4. GIMP 2.6.4
  5. Audacity 1.3.6 Beta con DLL LameMP3 v.3.98
  6. 7-Zip 4.64

I risultati che ho ottenuto mi hanno un po’ sorpreso, anche perché ero molto fiducioso dopo aver letto il benchmark di ZDNet. Alla fine Windows 7, almeno sulla mia configurazione, non è risultato così veloce.

Codifica traccia audio di 30min in MP3 @128Kbps con Audacity 1.3.6 (lame 3.98)

  • Windows XP SP3 ——————–> 3:36 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 3:47 minuti

Compressione in formato ZIP con 7-Zip 4.64 di una cartella di 1,29GB e contenente 23982 files

  • Windows XP SP3 ——————–> 5:22 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 6:27 minuti

Applicazione del filtro “Chiarore sfumato” di GIMP 2.6.4 su un’immagine di 8533×6400 pixels

  • Windows XP SP3 ——————–> 0:54 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 0:55 minuti

Installazione di Safari 3.2.1 (senza iTunes e QuickTime)

  • Windows XP SP3 ——————–> 00:13 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 00:14 minuti

Installazione di OxygenOffice 3.0

  • Windows XP SP3 ——————–> 2:08 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 1:34 minuti

Alla fine, ho voluto anche provare a calcolare il numero Pi greco a 4 milioni di cifre con SuperPI e, anche qui, Windows 7 non ha ottenuto risultati brillanti:

  • Windows XP SP3 ——————–> 2:26.157 minuti
  • Windows 7 Build 7000 ————> 2:25.066 minuti

Insomma, a parte per la velocità nell’installare OxygenOffice, non posso parlare di Windows 7 con gli stessi toni entusiastici di ZDNet, in quanto dalle prove che ho effettuato Windows 7, seppur sia ancora allo stato di Beta pubblica e quindi soggetto a continui miglioramenti, ha disatteso le mie iniziali aspettative.

Nei prossimi giorni, comunque, continuerò l’esplorazione di Windows 7 (ho già segnalato un bug alla Microsoft: se si prova a spostare una cartella dal desktop alla cartella Program Files, il sistema dice che non è possibile effettuare l’operazione, perché la cartella è gia in uso da un altro processo).

A presto…

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